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LA VILLA ADRIANA DI MARINA DE FRANCESCHINI

PRESENTAZIONE E SCOPO DI QUESTO GRUPPO

di Marina De Franceschini
In questa pagina scriverò dei post dedicati ai vari edifici di Villa Adriana, che sono una quarantina, per raccontarne la storia e illustrarli con nuove fotografie, ricostruirne il significato e la funzione.

La mia storia infinita con la Villa Adriana di Tivoli ha avuto inizio molti anni fa, quando studiavo negli Stati Uniti a Bryn Mawr College per un Master of Arts e chiesi di fare una Tesi sui mosaici romani antichi. Mi proposero i mosaici di Villa Adriana e scrissi la Tesi senza averla mai visitata, studiandola solo sui libri.

Tornata in Italia, visitai per la prima volta nella Villa scoprendo un mondo che nei libri non esisteva. Così rielaborai la Tesi e scrissi il mio primo libro sulla Villa intitolato "Villa Adriana. Mosaici pavimenti, edifici", che vinse il Premio l'Erma di Bretschneider e fu pubblicato nel 1991.
Con mio grande piacere è tuttora un testo fondamentale di riferimento perché ricostruisce la storia dei singoli edifici e degli scavi e ne scheda gli ambienti uno per uno.

Poi ne ho scritti altri, che troverete sul sito della Casa editrice "Rirella Editrice" – www.rirella-editrice.com – alcuni dei quali si occupano di Archeoastronomia, altri delle Ville romane in generale.

Da allora tante cose sono cambiate (in meglio) grazie all'informatica. Assieme all'architetto Umberto Pavanello sono stata la prima ad adoperare a Villa Adriana il Laser Scanner, che permette di rilevare in tempi brevi piante ed alzati degli edifici in modo estremamente preciso.

Le tecnologia moderna necessita però ancor oggi di una testa umana pensante – cioè di archeologi come me – in grado di interpretare e mettere a frutto l'enorme mole di dati così raccolti.

È indispensabile un approccio multidisciplinare: con me hanno collaborato e lavorato archeologi, architetti, archeologi, topografi, speleologi, geologi, astronomi, storici dell'arte. Ognuno con il suo punto di vista, in modo da arrivare ad un quadro il più possibile articolato e completo della situazione.

Grande impatto positivo dell'informatica anche per le piante ed i testi antichi che oggi si possono reperire on-line, mentre all'epoca "analogica" bisognava chiedere permessi speciali per fotografarli oppure trascriverli a mano come facevano gli amanuensi del Medioevo.

Villa Adriana è nota e studiata dalla fine del Quattrocento, ma – sembra impossibile – c'è ancora moltissimo da studiare, esplorare e scoprire. È un sito di straordinaria bellezza e complessità, dove sono venuti a studiare e trarre ispirazione molti dei più grandi artisti, architetti e antiquari del Rinascimento: Francesco di Giorgio Martini, Andrea Palladio, Pirro Ligorio, Michelangelo, Raffaello, Leonardo, Antonio e Giuliano da Sangallo, Baldassarre Peruzzi ed altri ancora.

Gli scavi che si sono susseguiti nel corso di più di cinque secoli erano una caccia al tesoro e miravano soprattutto al rinvenimento di opere d'arte, sculture, mosaici, marmi preziosi. Quindi moltissime informazioni importanti sono andate perdute per sempre perché poco si sa della stratigrafia e delle fasi di abbandono della Villa.
Basti pensare alle sculture: se ne conoscono circa quattrocento, ma spesso non si conosce il punto esatto del rinvenimento.

Molte sono andate perdute, altre sono disperse in Musei e Collezioni private di tutto il mondo. Anche in questo caso c'è un enorme lavoro di ricerca da fare.
Negli ultimi anni l'Università La Sapienza di Roma, con Paolo Carafa e Fabio Cavallero ha portato a compimento un meraviglioso progetto di rilievo con Laser Scanner che presto ci darà la prima vera pianta completa e aggiornata della Villa e permetterà di ricostruire in 3D i suoi straordinari edifici.

Ho avuto la fortuna di rilevare e studiare alcuni edifici che si trovano ancora in proprietà privata e non sono mai stati aperti al pubblico: l'Accademia, la Mimizia e l'Odeon, che sono nella parte alta della Villa. Quindi posso pubblicare fotografie di luoghi magnifici e sconosciuti ai più, come il Tempio di Apollo, che nessuno ha mai visitato.
Altrettanto vale per le zone della Villa in proprietà demaniale che non sono mai state incluse nei percorsi di visita, come la Palestra, il Pretorio, il Ninfeo Sopra al Canopo, gli Inferi e il Tempio di Pluto.

Un altro mondo straordinario e sconosciuto della Villa è quello dei percorsi di servizio sotterranei, una vera e propria metropolitana 'ante litteram'. Si tratta della enormi gallerie del Grande Trapezio, destinate al traffico dei carri che portavano gli approvvigionamenti alla Villa, e di altre gallerie a servizio degli impianti di riscaldamento degli edifici termali.

Iniziamo quindi uno straordinario viaggio in uno dei siti archeologici più belli, complessi e affascinanti del mondo. Se avete qualche curiosità o domanda particolare non esitate e chiedere: questa pagina nasce per condividere quel che ho imparato in tanti anni di studio e di lavoro.

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